10 incredibili curiosità sul Pi Greco che non conoscevi

Il Pi Greco è uno dei valori più famosi in assoluto in matematica. Della sua esistenza si impara ormai già alle scuole elementari, quando lo utilizziamo per il suo scopo principale ovvero quello di calcolare l’area di un cerchio a partire dalla dimensione del raggio. Eppure questo è solo uno dei tantissimi utilizzi che questo numero ha, e soprattutto è un numero che merita di essere approfondito non solo dal punto di vista matematico, ma anche da quello storico e culturale: ecco quindi alcune curiosità interessanti su questo numero che potremmo addirittura definire “magico”.

10. Quante cifre sono state calcolate per il Pi Greco?

Per il momento, siamo arrivati a solo 12.000 miliardi di cifre. Il Pi Greco è infatti un numero che non è finito per cui, appunto, il conteggio non si fermerà mai anche se i matematici, per una questione di ricerca scientifica, cercano di andare sempre più a fondo nella questione. Il numero di cifre, infatti, è sempre destinato ad aumentare man mano che i computer, i metodi per calcolarlo, diventeranno sempre più potenti ed efficienti.

9. Il Pi Greco ha molti nomi

Il numero che conosciamo come Pi Greco ha in realtà molti nomi, dovuti al fatto che questo onnipresente valore è stato scoperto in contemporanea da vari studiosi. Tra i suoi nomi oltre a quello più conosciuto ci sono Costante di Archimede, perché Archimede per primo stimò il valore della costante, e Numero di Ludolph, perché questo matematico tedesco spese la maggior parte della sua vita proprio a calcolare le cifre del Pi Greco.

8. Quando fu usato per la prima volta?

Anche se conosciuta dai tempi dell’antica Grecia, questa costante fu utilizzata con il nome di Pi Greco solamente nel 1706, quando venne identificata con il simbolo della pi greca che conosciamo. Questa denominazione è però caduta poi in disuso, finché non comparve in un trattato di Eulero che essendo importante per la matematica ne ha diffuso l’utilizzo a tutto il mondo.

7. Tante formule scientifiche

Spesso si pensa che il Pi Greco compaia solamente nelle formule per calcolare circonferenza e area del cerchio, nonché della sfera. In realtà questo numero è utilissimo in tante situazioni diverse: tra queste ci sono il principio di indeterminazione di Hesiemberg, la Relatività Generale di Einstein, la legge di Culomb che serve a calcolare la forza elettrica, la permeabilità dello spazio libero, il flusso del campo gravitazionale e tante altre formule ancora, che ci fanno capire anche perché la ricerca su questo numero sia così importante.

6. Il compleanno di Einstein

E, a proposito di Einstein, una curiosità che è una coincidenza (a meno che Dio sia un burlone): il compleanno del fisico più importante di tutti i tempi è il 14 Marzo. Nel formato della data inglese, il giorno si scrive 3/14, che sono le cifre iniziali proprio del Pi Greco: è destino che avrebbe portato così tanto valore aggiunto alle discipline scientifiche?

5. Le feste in onore del Pi Greco

Proprio il 14 Marzo di tutti gli anni viene organizzato, da varie scuole e dai musei, il Pi Greco Day, che celebra l’importanza di questo numero e in cui si offrono ai visitatori delle manifestazioni dimostrazioni delle applicazioni concrete che questo numero ha. Sembra incredibile, infatti, ma alcune manifestazioni sono davvero gigantesche e mirano a far capire a tutti quanto grande sia l’impatto che la matematica ha sulla vita di tutti i giorni.

4. Il Pi e i grandi matematici

Archimede, che abbiamo nominato prima, non fu l’unico matematico ad utilizzare il Pi Greco e a cercare di calcolarlo. Infatti, prima di lui provarono a farlo i babilonesi, che erano arrivati a calcolare 3,125, e poi gli egiziani, per i quali aveva un valore di 3,1605; per i Cinesi, invece, il valore del rapporto tra la circonferenza del cerchio e il suo raggio era di 3. Dopo Archimede, però, fu Newton a calcolare le prime 16 cifre decimali che compongono il valore.

3. Il Pi Greco e l’arcobaleno

Tra i fenomeni fisici che si basano, naturalmente, su questo valore c’è l’arcobaleno, che è composto da una serie di cerchi concentrici che si vedono a causa dell’incidenza dei raggi del sole con le gocce presenti nell’atmosfera. Proprio il Pi consente di calcolare la dimensione dei singoli colori, e permette di stabilire dove inizia e dove finisce l’arcobaleno, almeno dalla posizione in cui ci troviamo!

2. Come ricordare le cifre del Pi Greco?

Romulus and Remus

Per alcune persone, poter ricordare a memoria il valore del Pi Greco è fondamentale per il proprio lavoro, specialmente per chi lavora con l’architettura. Visto che ricordare le singole cifre può essere complesso e si rischia di confondersi, è possibile imparare la frase “Ave o Roma o Madre gagliarda di latine virtù che tanto luminoso splendore prodiga spargesti con la tua saggezza”; il numero di lettere che compone le singole parole sono le cifre del Pi Greco, a partire dal 3. Provare per credere.

1. E’ impossibile calcolare l’area di un cerchio per precisione

Nonostante i vostri professori, a scuola, possono avervi dato dei brutti voti perché avevate sbagliato a calcolare l’area di un cerchio, è interessante sapere che qualunque risultato aveste scritto questo sarebbe stato sbagliato. Il Pi Greco è infatti un numeri irrazionale, che non può essere scritto come numero intero o sotto forma di frazione. Per cui, moltiplicato per il quadrato del raggio da sempre origine ad un numero irrazionale, in cui il valore preciso non si può conoscere esattamente come non si può conoscere il Pi Greco nella sua totalità.

FONTE: 10 incredibili curiosità sul Pi Greco che non conoscevi